Girare per il mondo regala sempre emozioni...e novità. Ora, uno può
inventarsi di suonare di tutto.. partendo ad esempio dal suonare le
pentole. e già lì si assiste a spettacoli meravigliosi. Ma questo è
successo là dove non mi sarei mai aspettato di trovare qualcosa del
genere. A Budapest, in una piazza qualsiasi. La cosa che colpisce non è
che ci fosse un artista da strada.. di quelli ce ne sono tanti.. ma la
capacità tecnica e la spettacolarità della esibizione. Oltre,
ovviamente, al tipo di strumento che si è inventato. Ne ho registrato
solo un pezzo, anche se in realtà mi son fermato molto di più. Meritava
l'ascolto. Se mai avete ascoltato un suonatore di bicchieri, mettetevi
comodi: welcome to the show
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venerdì 17 maggio 2013
martedì 14 maggio 2013
Dall'Australia a Vicenza: viaggio no stop in 3 minuti
Costruire una chitarra è seguire una emozione. Seguirla, cercarla,
viverla. Il post di oggi non è strettamente legato alla costruzione
della chitarra, alle meccaniche o alle corde. Ma ad una emozione, che
corre lungo la schiena come un fulmine. Il video che ho allegato arriva
da Vicenza, due ragazzi trovati all'angolo di una strada. Una chitarra,
un didgeridoo, percussioni. Il chitarrista ha il mood di colui che
prende uno strumento e lo aggiusta come vuole, lo sistema. Lo abbraccia,
lo accarezza. Suona improvvisando, partono in loop che durano decine e
decine di minuti. In crescendo, rallentando, con stacchi e assoli. Una
tempesta di suoni, un loop che travolge. Dalla Australia a vicenza, per
un brivido che non si può dimenticare.
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